Arrivato in Trentino Alto Adige e travolto da un treno mentre cerca riparo: "Gravi falle al sistema di accoglienza". L'assessora Rabini: "Servono nuovi dormitori"
L'assessora del Comune di Bolzano ha voluto esprimere le proprie condoglianze alla famiglia di Mohammed Amine, vicinanza all’amico che era con lui, all'associazione Bozen solidale sempre in aiuto dei migranti senzatetto e che ha pubblicato i gravi e da condannare messaggi d’odio in rete che hanno commentato la tragica morte del ragazzo

BOLZANO. “La storia ha sottolineato ancora una volta le gravi falle del sistema per richiedenti protezione internazionale e la mancanza di volontà politica in particolare a livello statale e provinciale ma anche dei vari comuni di gestire il fenomeno del senzatetto e dei richiedenti in arrivo o transito nella nostra città di confine”. Queste le parole che arrivano dall'assessora comunale di Bolzano Chiara Rabini. Le ha scritte in una lettera riferendosi alla tragedia avvenuta nei giorni scorsi e che ha visto Mohammed Amine, 26 anni, perdere la vita dopo essere stato travolto da un Freccia Rossa mentre, assieme ad un amico, cercava un riparo per la notte.
Una vicenda che ha fatto emergere un’altra storia di vita di chi migra dal proprio paese per cercare un futuro migliore. Mohammed Amine giunto a Bolzano attendeva un posto in una struttura, ma era in lista di attesa perchè i posti sono attualmente insufficienti ed era costretto a dormire al freddo in un riparo di fortuna lungo la ferrovia.
“La storia – spiega l'assessora Rabini - ha sottolineato ancora una volta le gravi falle del sistema. Una provincia organizzata come la nostra lascia in strada all’addiaccio qualche decina di persone con tutti i rischi che ne derivano soprattutto d’inverno”.
L'assessora ha voluto esprimere le proprie condoglianze alla famiglia di Mohammed Amine, vicinanza all’amico che era con lui, all'associazione Bozen solidale sempre in aiuto dei migranti senzatetto e che ha pubblicato i gravi e da condannare messaggi d’odio in rete che hanno commentato la tragica morte del ragazzo.
E una richiesta alla Protezione civile della Provincia: “Aprire subito - come previsto dalle linee guida per senza tetto appena approvate dalla Giunta provinciale stessa - i posti letto necessari per far fronte alla lista di attesa. Ricordando che ogni anno i posti necessari sono più o meno sempre gli stessi e prevedibili e che è sempre più necessaria una seria programmazione e gestione ordinaria di un fenomeno strutturale e non emergenziale tramite piccoli centri equamente diffusi sul territorio provinciale e aperti tutto l'anno” conclude.














